DOSSIER IMMIGRAZIONE CARITAS-MIGRANTES 2018/2019

Presentiamo il recente Dossier  prodotto da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes.

Come introduzione riportiamo le parole del direttore di Caritas Italiana, don Francesco Soddu.
 
“Il tema scelto dal Santo Padre per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, ripreso poi nel titolo del nostro 28 Rapporto: Non si tratta solo di migranti, può essere anche declinato in “si tratta di tutta la persona, di tutte le persone…del futuro della famiglia umana”; pertanto è necessario e sempre urgente mettere e rimettere al centro del dibattito il tema della persona, al di là della sua esperienza migratoria. Sono ormai diversi anni che la presenza di cittadini stranieri nel nostro paese si è stabilizzata, anche da un punto di vista numerico. Si tratta di circa 5 milioni di donne e uomini che hanno scelto il nostro paese come luogo di residenza definitiva. A dire il vero una quota significativa di queste persone non è costituita da immigrati strictu senso, ovvero soggetti con esperienza migratoria, ma di minori, figli di cittadini stranieri, che, seppur nati in Italia, mantengono la cittadinanza del paese di origine dei genitori. È una delle diverse storture del nostro sistema normativo che non smette mai di arricchirsi di paradossi giuridici. Questo è solo un esempio dei diversi problemi che, insieme ad alcuni dei “sentimenti” più diffusi tra l’opinione pubblica, costruiscono la conseguenza del processo di alterazione della realtà che alimenta una certa retorica sull’immigrazione. Eppure talvolta basterebbe scorrere con maggiore attenzione e cautela le informazioni che circolano sul fenomeno migratorio, a partire dai numerosi Rapporti della Caritas Migrantes sul tema. Selezionando bene le notizie e soprattutto le fonti da cui provengono, possiamo farci un’idea più precisa di ciò che accade, ricevendo le risposte alle tante domande che ci poniamo sui migranti, i rifugiati, i profughi, le ong, gli sbarchi, l’accoglienza, l’integrazione e tutto ciò che gira intorno al complesso mondo della mobilità umana. È nostro dovere, quindi, comunicare correttamente e bene, innanzitutto attraverso la testimonianza. Ed è quanto la fondazione Migrante e la Caritas si sforzano di fare, anche con questo Rapporto.”
 
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