CARCERE: un appello del Cappellano del Carcere di Bologna

Ci sembra importante condividere questo appello di don Marcello Mattè, Padre Dehoniano, Cappellano del Carcere bolognese della Dozza, a ricordarci di tanti uomini e donne che “attendono” una rinascita, una guarigione, una liberazione.

Carissim@
È sempre con pudore che faccio appello alla vostra generosità a favore di persone che si trovano nell’indigenza in conseguenza di una colpa. Del resto, parafrasando il Vangelo, se diamo soltanto a quelli che lo meritano, cosa facciamo di straordinario?
La metà delle persone recluse in carcere sono considerate «indigenti», perché dispongono di meno di 10€ per le proprie necessità.
Si moltiplicano le richieste più varie, dalla scheda telefonica per chiamare i propri familiari a medicinali, occhiali e biancheria.
Vi chiedo un contributo senza una precisa indicazione per poter rispondere di volta in volta alle diverse necessità.
Non servono cifre grandi. Trovo sia ancora più significativo raccogliere tante piccole contribuzioni alla portata di tutti.
È un contributo anche inoltrare questa richiesta ai tuoi contatti…
Il dono non è soltanto dare qualcosa, ma un invito e una consegna.
Marcello

*Contante al sottoscritto presso la Parrocchia di San Donnino (Via San Donnino 2) o a p. Marco presso la portineria dello Studentato Missioni, Via Sante Vincenzi 45.

Bonifico su IBAN IT21N0311102402000000003615 intestato a COLLEGIO MISSIONARIO STUDENTATO PER LE MISSIONI DEI SACERDOTI DEL SACRO CUORE DI GESU’
SWIFT: BLOPIT22
Indicate come causale: Per il carcere

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